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IoT payment nell’insurance: perché le auto pagheranno con Iota

Uno dei principali campi applicativi del modello Iota è il Mobility & Automotive, che apre scenari anche per i fornitori di servizi assicurativi introducendo lo IoT payment nell’insurance.  

 

In pratica, grazie al tracciamento dell’uso e della proprietà di un veicolo su Tangle, la tecnologia base della DLT di Iota, è possibile prevenire frodi e attivare ipay-per-use facendo in modo che le assicurazioni siano basate sull’effettivo uso del veicolo. Grazie a questo modello, le compagnie assicurative possono fornire, per esempio, una copertura assicurativa base, valida solo quando l’auto è ferma in rimessa, e integrarla con il pagamento di un costo calcolato in tempo reale, in base alle condizioni d’uso del veicolo.  

 

Questo pay-per-use dello IoT payment nell’insurance è unico nel suo genere, in quanto connette i dati reali raccolti direttamente dalle automobili con la piattaforma di pagamento che utilizza la criptovaluta Iota.  

 

Compagnie assicurative e automobili: scenario applicativo 

 

Dal momento che, attraverso la DLT di Iota, l’automobile pubblica i suoi dati reali, le compagnie assicurative potranno cogliere l’opportunità di perfezionare la propria offerta di copertura, “punendo o premiando” in tempo reale il proprio cliente.  

 

Un esempio di scenario applicativo potrebbe essere il seguente: 

 

  • L’auto può condividere dati sulla velocità, sulla posizione e sulle condizioni ambientali. 
  • In base ai dati, la compagnia può calcolare il rischio in modo specifico per quell’auto in quel momento. 
  • Il sistema a bordo dell’auto riceve una richiesta di pagamento per la copertura assicurativa aggiuntiva di un breve periodo. 
  • L’auto continua a pubblicare nuovi dati e la compagnia può così aggiornare il calcolo del prezzo aggiuntivo della copertura assicurativa. 
  • Se l’auto non dovesse pagare, la compagnia può attuare azioni punitive, come segnalare la posizione dell’auto che viaggia senza copertura assicurativa alle autorità e rivalersi sul cliente in caso di sinistro. 

 

Questo modello di servizio rende variabile il costo dell’assicurazione in base alle caratteristiche di guida del cliente che può quindi ottenere notevoli risparmi. Non solo, è anche uno strumento utile per rafforzare la relazione con i clienti più profittevoli offrendo loro dei premi più vantaggiosi.  

 

Il pay-per-use: lo scopo dello Iot payment nell’insurance di Iota 

 

Oltre i vantaggi di una comunicazione diretta (o scambio di dati) tra automobile e compagnia assicurativa, lo Iot payment nell’insurance trova la sua unicità grazie al collegamento diretto anche con la piattaforma di pagamentoIl modello IoT di tracciamento dati, infatti, è già stato testato da molte compagnie sfruttando un semplice tracker GPS, in grado di segnalare la posizione e movimento del veicolo.  

 

Ciò che, però, ha reso questi sistemi non dei reali pay-per-use, è stata proprio l’assenza di collegamento diretto ed interno anche col sistema di pagamento in grado di gestire le micro-transazioni, ritrovandosi con un’offerta che minimizza i vantaggi.  

 

Al contrario, con l’Iot payment nell’insurance, la piattaforma predispone oltre lo scambio di dati, anche lo scambio della criptovaluta Iota potendo così effettuare transazioni di pagamento, minimizzando i costi e ottimizzando l’offerta di copertura assicurativa. Così, il pay-per-use tanto ricercato nel campo assicurativo, rende il modello Iota all’avanguardia, in quanto ridisegna il modo in cui la compagnia assicurativa, auto e cliente si connettono per condividere informazioni e valore.  

 

Tra incentivi e decentralizzazione: il nuovo paradigma nel Automotive 

 

L'Iot payment nell’insurance è solo uno delle applicazioni deI modello Iota nel settore Automotive. Grazie ai vantaggi della DLT di Iota, infatti, sono stati sviluppati anche altri software che premiano le caratteristiche native della criptovaluta. Infatti, alcuni leader di settore, volendo inserire modelli decentralizzati all’avanguardia, hanno collaborato con la Fondazione Iota, proprio per implementare questa sua condivisione di informazioni e valore ridisegnata. 

 

Tra i tanti, c’è la Jaguar Land Rover che ha testato il wallet di Iota sui propri veicoli integrandolo nel software per ricompensare i clienti che condividono le informazioni con la casa madre.  

 

Nonostante la piena libertà della casa automobilistica britannica di procedere utilizzando sistemi centralizzati, la scelta è ricaduta nel sistema decentralizzato con incentivi effettuati in Miota, la criptovaluta di Iota. Questo succede perché la natura centralizzata di un sistema può portare dispute sulla qualità dei dati registrati e utilizzati dalla compagnia. Problema inesistente quando si tratta di una DLT che registra tutte le transazioni avvenute in modo immutabile, assicurando l’affidabilità dei dati e l’assenza di manipolazione o distruzione degli stessi.  

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