Magazine

Enterprise Mobility Security: come rendere sicuro l'ufficio 4.0

Quando si parla di ufficio 4.0 e Smart working non si sottolinea mai abbastanza il ruolo che ricoprono le soluzioni di Enterprise Mobility Security nel garantire una piena operatività nel totale rispetto dei principi della data protection e della difesa dei network aziendali da intrusioni e cyber attacchi. Avviare un programma che permetta ai collaboratori di lavorare in modalità agile non significa infatti limitarsi a mettere a disposizione di dipendenti e collaboratori dispositivi, interfacce responsive e connettività dedicata per svolgere le proprie mansioni fuori dall'ufficio. Vuol dire piuttosto creare, preliminarmente, un'infrastruttura digitale che consenta a tutti gli utenti autorizzati e alle applicazioni verificate di prendere parte a processi e flussi documentali – anche di natura strategica, o riservata – fuori dai tradizionali perimetri dell'impresa senza mai perdere di vista efficienza, interoperabilità e sicurezza di ciascun ambiente di lavoro. Il concetto che materializza sul piano pratico quest'approccio è quello del digital workplace: una piattaforma che coniuga user experience, ottimizzazione delle risorse IT e cyber security offrendo da una parte accessibilità semplificata agli end-user, dall'altra massima visibilità ai responsabili dei sistemi informativi. Costruita o per meglio dire integrata nel digital workplace, l'Enterprise Mobility Security costituisce non tanto un modulo aggiuntivo, quanto il sostrato dell'intera piattaforma.

 

Un nuovo paradigma per un ufficio 4.0 davvero sicuro

Il paradigma a cui fa riferimento quest'approccio è piuttosto recente. Gartner evidenzia per esempio il ruolo dei sistemi SASE (Secure access service edge), che si fondano sull'idea che data la complessità dei network di business, la cyber security e la data protection non possono più essere gestite in maniera centralizzata, all'interno dell'azienda. In un contesto sempre più liquido e mobile, caratterizzato da scenari applicativi in costante evoluzione e da utenti fisicamente e logicamente dislocati in posizioni sempre diverse, qualsiasi punto del globo può diventare una filiale dell'impresa, un'unità che opera in quasi totale autonomia e che si collega al quartier generale per condividere le informazioni che raccoglie e che elabora. La parola d'ordine, dunque, è decentralizzare: le soluzioni di sicurezza non saranno più tarate sulla fisionomia della corporation, ma dovranno adattarsi alle esigenze degli utenti, dei device, degli applicativi e dei sistemi deputati a raccogliere ed elaborare i dati, ovunque essi si trovino.

 

Il ruolo del Cloud nello sviluppo di una piattaforma di Enterprise Mobility Security

Abbracciare questo paradigma in tempi rapidi vuol dire dotare l'azienda di un'infrastruttura digitale ibrida e scalabile. In altre parole, basata sul Cloud.

Le soluzioni iperconvergenti e la modalità distributiva SaaS (Software as a service) consentono di:

· implementare piattaforme di Enterprise Mobility Security in grado di entrare in produzione con tempestività,

· permettere agli amministratori di sistema la più ampia visibilità possibile su ciascuna categoria di operazioni,

· mettere a disposizione dell'ecosistema aziendale tutto ciò che serve, sul piano della sicurezza IT, per accogliere le continue trasformazioni, integrazioni ed espansioni che comporta lo sviluppo di programmi di smart working degni di questo nome.

 

Una rivoluzione non soltanto tecnologica

Non si tratta comunque di una rivoluzione da sperimentare solamente sul piano tecnologico. L'infrastruttura digitale e le soluzioni di Enterprise Mobility Security sono essenziali, ma si riveleranno davvero efficaci solo nel momento in cui l'azienda avrà maturato una certa consapevolezza sul modo in cui sono strutturati i processi interni: come funzionano i workflow? Quali sono i dataset essenziali per il corretto svolgimento delle attività di business? Chi sono gli stakeholder, quali sono i loro ruoli e come si attribuiscono le giuste responsabilità lungo la filiera? Per rispondere a queste domande ed elaborare una strategia di cyber security adeguata alle esigenze di mobilità dell'organizzazione, i responsabili IT devono coinvolgere non solo tutto il board, ma anche rappresentanti della popolazione aziendale, il cui contributo si confermerà essenziale per cogliere potenzialità e criticità insite nei processi e nei task. Ancora più fondamentale è affidarsi a un partner qualificato, che potrà affiancare l'impresa sia nella transizione tecnologica sia – fornendo un nuovo punto d'osservazione rispetto ai meccanismi aziendali – nel percorso di autoconoscenza che l'organizzazione dovrà necessariamente affrontare.

CTA_Digital Workplace_i passi per virtualizzare la postazione di lavoro

Condividilo su: